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Ritorno delle “Cabinet of Curiosities”: tra collezionismo e design d’interni

🔹 Oggetti unici, collezionismo eclettico e l’influenza nel design contemporaneo

Nati nel Rinascimento come raccolte di oggetti straordinari e meraviglie naturali, i "Cabinet of Curiosities" (Wunderkammer) stanno vivendo un nuovo interesse nel mondo del design d’interni. Da semplici collezioni private, questi spazi si stanno trasformando in elementi chiave della progettazione, grazie al crescente valore attribuito all’unicità, alla personalizzazione e al recupero di oggetti storici. Seppur ancora di nicchia, questa estetica trova applicazione in residenze, boutique e spazi espositivi, influenzando il modo in cui designer e architetti concepiscono l’uso degli oggetti e della narrazione visiva negli ambienti.

L’evoluzione storica: dai gabinetti delle curiosità ai nuovi spazi eclettici

I gabinetti delle curiosità hanno avuto un ruolo fondamentale nella nascita dei musei moderni. Erano collezioni private di oggetti rari e straordinari, che spaziavano da reperti naturali a manufatti esotici. Celebri esempi storici includono la collezione dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo e la Wunderkammer di Ferrante Imperato a Napoli.

Oggi, il concetto viene reinterpretato nel design d’interni con nuove funzioni:

  • Creare spazi narrativi: gli oggetti esposti raccontano storie, aggiungendo profonditĂ  e carattere agli ambienti.
  • Valorizzare il recupero: pezzi vintage e artigianali trovano nuove collocazioni in contesti contemporanei.
  • Rompere la monotonia del minimalismo: il mix di epoche e materiali porta dinamismo e autenticitĂ .

Come integrare un Cabinet of Curiosities nel design d’interni

L’inserimento di elementi ispirati ai gabinetti delle curiosità può avvenire con approcci differenti, a seconda del contesto e dello stile progettuale.

đź–Ľ Esposizione strategica

  • Evitare l’effetto “museo” e lasciare respiro tra gli oggetti.
  • Usare scaffali aperti, nicchie e teche in vetro per valorizzare i dettagli.
  • Creare una stratificazione visiva, combinando materiali diversi.

🎨 Palette cromatica coerente

  • Integrare gli oggetti nel contesto generale attraverso colori neutri e sfumature naturali.
  • Utilizzare fondali con texture morbide (pareti in calce, boiserie grezze) per enfatizzare le collezioni.

💡 Illuminazione d’accento

  • Utilizzare faretti direzionabili per evidenziare dettagli particolari.
  • Giocare con luci soffuse e ombre per un effetto teatrale.

🛋 Mix di epoche e materiali

  • Abbinare mobili contemporanei con elementi d’epoca, creando contrasto e profonditĂ .
  • Inserire oggetti artigianali e materiali grezzi per aggiungere autenticitĂ .

Dove sta andando il trend?

Seppur di nicchia, il ritorno dei gabinetti delle curiositĂ  si inserisce nel piĂą ampio fenomeno del collezionismo eclettico e del recupero di oggetti unici. Il design d’interni si allontana sempre piĂą dall’omogeneitĂ  della produzione industriale, favorendo:

✔ Un’estetica più personale e vissuta
âś” Il recupero e il riuso consapevole
✔ L’integrazione di elementi artistici e narrativi negli spazi

Boutique di lusso, gallerie d’arte e residenze di design stanno già sperimentando questa filosofia, bilanciandola con esigenze contemporanee.

Conclusione

L’integrazione dei Cabinet of Curiosities nel design contemporaneo apre nuove possibilità per studenti, docenti e professionisti, offrendo spunti su come combinare oggetti unici, materiali e narrazione visiva negli spazi. Un fenomeno da osservare, sperimentare e reinterpretare, per creare ambienti ricchi di storia e identità.

🏺 Hai mai utilizzato oggetti da collezione nei tuoi progetti? Come li hai valorizzati?


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