Lanzavecchia + Wai è uno studio creativo italo–singaporiano nato nel 2010 dalla collaborazione tra Francesca Lanzavecchia e Hunn Wai, in cui si intrecciano – e si alimentano a vicenda – due background culturali molto diversi. Wai, nato a Londra nel 1980, è cresciuto nello stato di Singapore e ha studiato industrial design alla National University; Lanzavecchia (Pavia, 1983) si è laureata in Product Design al Politecnico di Milano. Le loro strade si sono incrociate alla Design Academy di Eindhoven, dove entrambi hanno conseguito il Master in Design sotto la direzione di Gijs Bakke. A rendere innovativo e peculiare il loro approccio al design sono l’attenzione posta ai materiali e ai processi produttivi (un ambito di particolare interesse per Wai) e la progettazione human-centered, focalizzata sulle relazioni tra oggetti e persone (contesto di riferimento soprattutto per Lanzavecchia). Seguire un progetto di design per Lanzavecchia + Wai significa percorrere le strade del pensiero laterale, esplorare nuove possibilità, nuove prospettive e nuove dimensioni. In tal senso è emblematico il loro progetto per il SaloneSatellite 2012, No Country for Old Men, dedicato al design per la terza età e composto da arredi e complementi pensati per chi, per motivi anagrafici o per cause accidentali, si trova a vivere nello spazio domestico con problemi di mobilità o altre limitazioni fisiche.Nonostante l’interesse per le prospettive e le potenzialità offerte dai nuovi materiali, perseguono una costante indagine sui materiali tradizionali, come il vetro, protagonista di una famiglia di complementi disegnata per Secondome Edizioni, o il tessile, che provano a utilizzare in maniera innovativa in collaborazione con aziende come l’Opificio. Dal desiderio di sperimentazione e dal loro sguardo proiettato al futuro nascono progetti come il Living Vase 01, un’opera digitale Nft (non-fungible token) creata per Vogue Singapore, e Segni, un sistema di sedute modulare sviluppato per Orografie che consente libertà assoluta nella scelta delle posizioni e che oggi, riletta dopo il periodo di smartworking imposto dalla pandemia, dichiara tutta la sua visionarietà.I loro progetti si traducono sia in edizioni limitate sia in produzione industriale; collaborano per marchi come Zanotta, FIAM, Living Divani, Cappellini, De Castelli, Gallotti&Radice, Bosa, Nodus, Mirage, LaCividina; sviluppano commissioni speciali per brand e musei come Hermès, La Triennale di Milano, MAXXI, Alcantara, Antolini, Tod’s, Agusta Westland. Tra i riconoscimenti più significativi ottenuti dallo studio figurano il Land Rover BORN Award 2018 – Categoria Home Internazionale, il Red Dot Award Product Design 2016 per la collezione di piastrelle Transizione studiata per Mirage; il premio Innovation in Inclusive Design Practice Award del Helen Hamlyn Center for Design del Royal College of Art di Londra nel 2015 per No Country for Old Men e ProEstetica e lo Young Design Talent of the Year dell’Elle Deco International Design Prize 2014.
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