DRAW Studio

Luca Martorano e Mattia Albicini si sono laureati nel 2005 in disegno industriale al Politecnico di Milano, ma si sono incontrati solo nel 2008. In quel periodo lavoravano a Milano nello stesso team di progetto e hanno avuto l’opportunità di scambiarsi opinioni e idee sul product design, percependo subito una forte sinergia e instaurando gradualmente una profonda amicizia al di là dell’attività professionale. Dopo alcuni anni trascorsi rispettivamente a Londra e a Sydney, nel 2011 sono tornati in Italia e hanno lavorato intensamente a numerosi progetti: fin dall’inizio la loro visione funzionale del design, volta a bilanciare tecnica e stile, tradizione e innovazione, li ha portati a coordinare progetti nei campi più disparati. Dal 2012, tuttavia, si sono concentrati principalmente su progetti di arredamento e interior design, ricercando nel proprio Paese e all’estero eccellenze produttive che coniugano capacità costruttiva, dedizione alla tradizione, volontà di sperimentazione e qualità nella comunicazione dei propri valori.Nel 2018 hanno fondato DRAW, che non è solo uno studio con sede a Milano e Bolzano, ma anche un concetto, un marchio definito intorno alla loro visione del design. I loro valori puntano alla qualità della produzione, all’espressività e a un’eleganza composta e misurata. DRAW è un contenitore di progetti ed esperienze produttive molto diverse tra loro, riconducibili essenzialmente a tre filoni principali, spesso reciprocamente contaminati. Ci sono opere perseguite per mezzo della “riduzione”, cioè volte a spogliare il risultato di tutto ciò che non è strettamente necessario sia a livello funzionale che formale. Queste aspirano a raggiungere l’essenza tipologica o il valore d’uso più autentico, piegando ogni scelta creativa e costruttiva in questa direzione. Ci sono poi le opere di “memoria”, che partono da una citazione storica, sia essa un ambiente, un oggetto, una tecnica o un linguaggio formale. Si tratta di opere che intendono richiamare autori o momenti del passato, reinterpretandoli con rispetto, contemporaneità e originalità. Infine, ci sono opere di “sperimentazione”, in cui un’idea, un’esigenza o una tecnica particolare hanno offerto una libera ispirazione per il progetto. Nonostante le grandi differenze, ogni opera è accomunata alle altre per profondità di ricerca, massima cura del risultato finale, attenzione al rapporto tra le persone coinvolte e certamente, dai primi schizzi al risultato finale, sono tutte alimentate dalla passione per il disegno.

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