Mist-o è uno studio fondato nel 2012 da Noa Ikeuchi e Tommaso Nani, designer rispettivamente di nazionalità giapponese e italiana, entrambi formatisi a Milano presso l’Istituto Europeo di Design. Inizialmente sviluppano percorsi professionali individuali: Ikeuchi collabora con lo studio David Chipperfield Architects, mentre Nani collabora con lo studio Palomba Serafini Associati. Anche se il loro background culturale è molto diverso hanno trovato un comune territorio d’indagine nell’approccio rigoroso e funzionale al progetto, nella semplificazione formale, nell’estetica geometrica e razionale. Entrambi, inoltre, sono accumunati dall’interesse verso la grafica, l’arte e la fotografia.Avviano la propria collaborazione nel 2010 per poi fondare due anni dopo Mist-o: studio di progettazione con base a Milano e a Tokyo, impegnato in diversi campi, dall’interior design all’art direction, dal prodotto industriale alla grafica. Una collaborazione che li porta subito a esporre in prestigiosi contesti come il Salone Satellite e la Triennale Design Museum di Milano, il MOMA design store, il Meet Design Talents di Torino e a collaborare con prestigiose aziende del settore, tra le quali: Antolini, Arflex Japan, Atipico, Ex-t, L’Abitare, Mogg. Per Living Divani disegnano e realizzano la linea Inari composta da consolle e panche in lamiera, la famiglia di tavoli Moon, la dormeuse Daydream e una serie di tappeti in lana. Con Zanotta producono la collezione di tavoli Ambrosiano e con Oluce danno vita a Las, lampada da terra a led a luce diretta e indiretta. E ancora con Frag realizzano una famiglia di poltrone, divani, pouf e tavoli.Una linea di oggetti per la casa nasce poi con Cappellini, il vaso in ceramica Atlantis, con Atipico, il portafrutta in alluminio Prisoner e con Ichendorf, una ricca collezione di vasi, brocche e bicchieri di vetro. Ikeuchi e Nani si dividono tra Giappone e Italia, polarità geografiche che consento a Mist-o di avvalersi di un team di progettazione variegato e multietnico e di contaminarsi continuamente tra tradizione italiana e cultura nipponica. Nel 2022 Architectural Digest li include nella classifica dei 100 designer e creativi più influenti al mondo.
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